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Martedì 24 Aprile 2012

 

Le idee che pubblichiamo in questa sezione del sito sono di solito buone pratiche, proposte o "cose nuove" da fare. L'attuallità ci costringe ad una variazione di forma.

L'idea 11 è un appello di Giuseppe Cavallaro, operaio metalmeccanico, che chiede alla città di stare dalla vicina agli operai e di difendere i loro diritti. Ci ha scritto dopo aver visto la nota di Gianguido Passoni sull'accordo. Gli abbiamo chiesto di spiegarci come cambieranno le cose in fabbrica, quali proposte degli operai non sono state accettate da Fiat e cosa si aspetta dalle istituzioni.

Siamo contenti di pubblicare le sue parole: spesso il dibattito sull'accordo di Mirafiori ha sottovalutato il punto di vista dei lavoratori. Riteniamo importante guardare all'accordo da questa prospettiva.

Che pensate dell'accordo? Condividete le preoccupazioni di Giuseppe?

1 - Come cambierà la vita in fabbrica a seguito dell'accordo?

Per adesso cambieranno le condizioni di lavoro a Pomigliano e Mirafiori, ma temo che, come aveva previsto la Fiom, questo tipo di accordi si allargherà a tutto il settore metalmeccanico.

Lavoreremo 18 turni settimanali (mattino, pomeriggio, notturno) e sull'orario non si può obbiettare nulla. Oltre a ridurre di 10 minuti le pause, che per chi lavora in catena di montaggio sono fondamentali per riprendere forze e evitare infortuni, viene spostata la mezzora di pausa mensa a fine turno. La pausa arriva dopo 7ore e mezza di lavoro con la possibilità di comandare lo straordinario, senza possibilità di rifiutarsi: un palese furto. In quella mezzora il lavoratore ha diritto a mangiare ed essere pagato, se fa straordinario avrà una maggiorazione, ma ciò che guadagenerà in più lavorando saranno circa 60 cent.

E' prevista la possibilità da parte dell'azienda di comandare senza preavviso un'altra turnazione senza alcuna maggiorazione: quindi orari 06:16 e 20:06.

I permessi retribuiti non possono essere usati a piacimento, ma solo se le condizioni produttive lo permettono.

In periodi di fermo produzione (causa crisi o mancanza di forniture) l'azienda può lasciare a casa dei lavoratori per poi fargli recuperare quelle ore in altri periodi, anche nel giorno di riposo o il sabato.

Gli straordinari obbligatori salgono 120 ore procapite.

Viene eliminata l'indennità disagio linea, inglobandola nel superminimo individuale.

E' prevista la possibilità di non pagare le prime giornate di malattia, se l'assenteismo viene considerato eccessivo.

Ogni lavoratore dovrà firmare individualmente l'accettazione di tutte le norme, e se non viene rispettata una sola di esse l'azienda ha il diritto di non rispettare le altre condizioni. Fra le condizioni che i lavoratori devono accettare c'è il fatto di non effetturae scioperi, perchè l'azienda potrebbe intraprendere azioni disciplinari, fino al licenziamento.

Non esisteranno più gli rsu, ma si ritorna agli rsa nominati dal sindacato e non dai lavoratori!

In più non potranno essere presenti sindacalisti dei sindacati non firmatari, quindi la Fiom (primo sindacato metalmeccanico in Italia) non sarà presente in Fiat, cosa che non avveniva dal 1945.

2 - Quali proposte degli operai non sono state accettate da Fiat?

Io porto il punto di vista della Fiom, a cui sono molto vicino, gli altri sindacati hanno semplicemente firmato senza contrattare, senza fare proposte.

La Fiom aveva proposto i 18 turni, le pause a scorrimento per non fermare la produzione.

Prima di arrivare a scioperi e conflitti, tentare un confronto con la controparte aziendale.

Investire anche su ricerca e sviluppo, migliorando i prodotti e magari puntare su energie pulite. Si parla di competitività con le case straniere, ma molte hanno già in uscita auto elettriche, mentre la fiat no.

In definitiva applicare semplicemente il contratto nazionale del 2008, firmato da tutti i sindacati e approvato tramite referendum dai lavoratori.

3 - Cosa ti aspetta dai sindacati e dalle istituzioni?

Dai sindacati Cisl, Uil, Ugl e Fismic mi aspetto un passo indietro, che tanto non faranno. In futuro capiranno l'errore fatto. Spero che la Fiom non accetti il ricatto, ma su questo sono abbastanza tranquillo.

Più che altro attendo ancora una risposta e un opposizione dai partiti che si professano vicini ai lavoratori. Il Pd, ad esempio, è pronto a parlare di incostituzionalità e dittatura riguardo le leggi ad personam di Berlusconi, mentre poi sostiene le politiche di Marchionne che forse sono ancora più pericolose di quelle di Berlusconi perchè eliminano il dissenso.

In più c'è un passaggio fondamentale: Marchionne a Pomigliano prima e a Mirafiori poi, ha fatto un palese ricatto! "O accettate questo accordo che rende schiavi i lavoratori o vado via" - e tutti pronti ad accettare il ricatto.

Marchionne ha chiuso Termini Imerese e Arese nel silenzio dell'Italia. Mi chiedo chi saranno i prossimi. Cassino? Melfi? Il rischio è che essendo stato accettato il ricatto due volte non si  esiterà a riproporlo.

Si parla di competitività, ma i lavoratori italiani sono i meno pagati in Europa. Si fanno confronti fra lavoratori italiani e stranieri, ma nessuno si permette di confrontare i risultati dei dirigenti. La classe dirigente italiana è mediocre, preferisce l'uovo oggi e non la gallina domani.

A volte mi viene da piangere a vedere la situazione italiana, ricordiamoci che dietro il numero di matricola aziendale c'è una persona e con lei una famiglia.

Chiudo con un appello ai lettori: è un momento molto delicato per i lavoratori italiani, non lasciateci soli, qui si gioca il futuro nostro e dei nostri figli. La democrazia in fabbrica non ci sarà più, un pezzo di fascismo è tornato. Chi ha un pò di visibilità esponga i nostri problemi.

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