"Una seconda Torino Internazionale per uscire dalla crisi" - Un post per riprendere i temi trattati in occasione dell'iniziativa "Economia e crisi: chi paga?" del 22 aprile e la relativa rassegna stampa.
Nel 2000 teorizzavamo che per superare il fordismo fosse necessario investire in politiche pubbliche sulla cultura, sul turismo, sull'innovazione e sulle infrastrutture. Quel sistema ha prodotto frutti importanti, ma anche un debito consistente che ci impone oggi un cambio di rotta.
Nel 2000 al piano strategico hanno partecipato congiuntamente tutti gli attori della città: industriali, camera di commercio, università, mondo della cultura e categorie produttive. Oggi che i soldi sono finiti, erosi dalla recessione e dai pesanti tagli statali, tale spirito di coesione appare indebolito da logiche campaniliste.
Il Comune sta giocando la sua partita: l'obiettivo è quello di ridurre la spesa, senza ricorrere a tagli lineari e senza intaccare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Per perseguirlo la politica è chiamata a compiere un atto di responsabilità e di trasparenza: deve prendere coscienza del carattere sistemico della crisi che stiamo vivendo, dell'impossibilità di proseguire col modello di sviluppo della città fondato sul massiccio afflusso di risorse pubbliche che sin qui abbiamo conosciuto.
Come produrre tale cambiamento di prospettiva?
In primo luogo, nel rapporto Stato - Enti locali, Torino deve farsi capofila a livello nazionale di una proposta di riforma del patto di stabilità interno che ad oggi punisce allo stesso modo chi spende e chi investe.
In secondo luogo, nel rapporto Istituzioni - Territorio, Torino deve riscoprire lo spirito di coesione del 2000 affinchè gli attori della città tornino a disegnare insieme il futuro: ad esempio, facendo sì che il terzo settore non sia chiamato meramente a supplire alle mancanze del pubblico, ma co-progetti insieme a quest'ultimo servizi sostenibili e di qualità, che inaugurino un nuovo modello.
RASSEGNA STAMPA
1 - La Stampa - Serve un piano strategico contro la crisi (intervista a Gianguido Passoni) - 23 aprile
2 - Repubblica - Oltre ai soldi mancano le idee - 23 aprile
3 - La Stampa - Con 5500 esodati siamo in ginocchio - 23 aprile
4 - La Stampa - Il piano anti-crisi per salvare Torino - 24 aprile


Abbiamo contato tutti i vostri "mi piace" e ne abbiamo ottenuto due classifiche. La prima racconta il gradimento dei lettori di Torino Bene Comune alle idee di programma, la seconda mostra le idee di Gianguido Passoni più apprezzate:
L'idea n.23 è di
Torino può cambiare davvero. 