Uscire insieme dalla crisi: un nuovo modello per #Torino - http://t.co/WxsHSKK1

Martedì 24 Aprile 2012

 

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"Una seconda Torino Internazionale per uscire dalla crisi" - Un post per riprendere i temi trattati in occasione dell'iniziativa "Economia e crisi: chi paga?" del 22 aprile e la relativa rassegna stampa. 

Nel 2000 teorizzavamo che per superare il fordismo fosse necessario investire in politiche pubbliche sulla cultura, sul turismo, sull'innovazione e sulle infrastrutture. Quel sistema ha prodotto frutti importanti, ma anche un debito consistente che ci impone oggi un cambio di rotta.

Nel 2000 al piano strategico hanno partecipato congiuntamente tutti gli attori della città: industriali, camera di commercio, università, mondo della cultura e categorie produttive. Oggi che i soldi sono finiti, erosi dalla recessione e dai pesanti tagli statali, tale spirito di coesione appare indebolito da logiche campaniliste. 

Il Comune sta giocando la sua partita: l'obiettivo è quello di ridurre la spesa, senza ricorrere a tagli lineari e senza intaccare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Per perseguirlo la politica è chiamata a compiere un atto di responsabilità e di trasparenza: deve prendere coscienza del carattere sistemico della crisi che stiamo vivendo, dell'impossibilità di proseguire col modello di sviluppo della città fondato sul massiccio afflusso di risorse pubbliche che sin qui abbiamo conosciuto. 

Come produrre tale cambiamento di prospettiva?

In primo luogo, nel rapporto Stato - Enti locali, Torino deve farsi capofila a livello nazionale di una proposta di riforma del patto di stabilità interno che ad oggi punisce allo stesso modo chi spende e chi investe. 

In secondo luogo, nel rapporto Istituzioni - Territorio, Torino deve riscoprire lo spirito di coesione del 2000 affinchè gli attori della città tornino a disegnare insieme il futuro: ad esempio, facendo sì che il terzo settore non sia chiamato meramente a supplire alle mancanze del pubblico, ma co-progetti insieme a quest'ultimo servizi sostenibili e di qualità, che inaugurino un nuovo modello.

RASSEGNA STAMPA

1 - La Stampa - Serve un piano strategico contro la crisi (intervista a Gianguido Passoni) - 23 aprile
2 - Repubblica - Oltre ai soldi mancano le idee - 23 aprile
3 - La Stampa - Con 5500 esodati siamo in ginocchio - 23 aprile
4 - La Stampa - Il piano anti-crisi per salvare Torino - 24 aprile

Domenica 22 Aprile - Museo Diffuso della Resistenza - 9,30 / 13,00

Dopo anni di relativo benessere, l'Europa e il mondo tutto piombano in una profonda crisi, finanziaria ed economica, in cui sembra non esserci un'alternativa, e nemmeno un alternativo modello.

Dobbiamo rassegnarci a gestire la crisi? Con la politica monetaria unica, che non e' in discussione, quali sono le leve azionabili?

Sul piano politico, tra senso di responsabilita' senza idee e proteste senza progetto, rischia di riaffermarsi solo la cosiddetta indignazione, che richiama disimpegno e sa di aventino, anche a sinistra.

Ma si puo' ricostruire un'idea e un progetto, nuovo e di progresso?

Torino Bene Comune ne parla con Gianguido Passoni (Assessore al Bilancio del Comune di Torino), Nerina Dirindin (Professoressa di Economia Pubblica dell'Università di Torino), Donata Canta (Segretaria della Camera del Lavoro CGIL).



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Abbiamo contato tutti i vostri "mi piace" e ne abbiamo ottenuto due classifiche. La prima racconta il gradimento dei lettori di Torino Bene Comune alle idee di programma, la seconda mostra le idee di Gianguido Passoni più apprezzate:


Le idee di Torino Bene Comune:

1 - biciclette e mobilità sostenibile - di Gabriele del Carlo con 154 "mi piace"

2 - le 8R Latouche per Torino - di Luca Mercalli con 134 "mi piace"

3 - orti urbani e alberi da frutto, una città da mangiare - Marco Grimaldi con 125 "mi piace"

4 - difendere tutte le unioni che generano stabilità - Andrea, attivista movimento LGBT con 110 "mi piace"

5 - una città Smart a misurare bambini - Carlo Boccazzi con 94 "mi piace"


Le idee di Gianguido Passoni

1 - stiamo uniti e torino cambierà davvero - con 250 "mi piace"

2 - riorganizzazione della macchina comunale - con 190 "mi piace"

3 - case dell'acqua per torino - con 122 "mi piace"

4- mobilità sostenibile - con 121 "mi piace"

5 - no ai ricatti fiat - con 71 "mi piace"

 

Potete ancora ribaltare la classifica! Ecco i link alle idee di Gianguido e alle idee di Torino Bene Comune :):)

L'idea n.23 è di Paolo Hutter, giornalista e sostenitore della candidatura di Gianguido Passoni. La sua idea è esposta in un articolo pubblicato domenica 20 febbraio su Repubblica Torino.

Ci sarà qualche buon motivo se ogni tanto ritornano le domeniche a piedi — parlo di quelle significative che vanno al di là del centro storico — anche se criticate o ridicolizzate o comunque non considerate degne di importanza nei programmi del sindaco. Non è vero che si tratti di una dura necessità imposta dall’emergenza smog. O meglio, è vero solo da un punto di vista d’immagine: c’è emergenza smog, qualcosa bisogna mostrare di fare, è più facile intervenire sulla domenica.

sinistra-che-vinceTorino può cambiare davvero.

Le firme raccolte a sostegno della candidatura di Gianguido Passoni sono più di 7400. In queste ore apprendiamo che diventa ufficialmente candidato anche Michele Curto, avendo oltre 3000 firme.

I calcoli matematici non valgono quando si tratta di stimare un risultato politico prima ancora che elettorale, ma queste cifre dimostrano esistere un bacino potenziale di voti a Sinistra del Pd davvero molto consistente.

Manca una sola settimana al momento del voto: un lasso di tempo brevissimo, ma sufficiente per offrire alla città la sorpresa di una novità. 

Insieme siamo la sinistra della difesa dei beni comuni, dell'attenzione agli ultimi, del mix sociale, della mobilità sostenibile e dei lavoratori che hanno detto no all'accordo di Mirafiori.

Ciò che è successo a Milano ed è successo a Cagliari può succedere a Torino. Può succedere se facciamo prevalere ciò che ci unisce a ciò che ci divide. Soprendiamoci e sorprendiamo il Pd con una scelta di unità.

Torino può cambiare davvero, in meglio.

TORINO BENE COMUNE

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