Uscire insieme dalla crisi: un nuovo modello per #Torino - http://t.co/WxsHSKK1

Martedì 24 Aprile 2012

 

Gianguido Passoni - Biografia

L’impegno sui temi del lavoro, dell’economia, dei diritti deve essere accompagnato dalla passione per la politica intesa come servizio alla collettività ed a Torino che è, nel suo complesso, un bene comune di tutte le cittadine e cittadini”.

Ho appena compiuto quarant’anni. Sono sposato e ho due figli, che oggi hanno 8 e 6 anni.

A Torino sono cresciuto, ho studiato, mi sono formato ed è la città che amo e nella quale lavoro.

Ho scelto di fare un lavoro complesso che mi appassiona: economista e commercialista. Interpreto i numeri, ma dietro i numeri ci sono le persone ed è questo che amo della mia professione. Ho scelto di non abbandonare mai il mio lavoro, nonostante l’impegno in politica di questi anni. Penso sia una scelta faticosa ma giusta, che mi consente di  dire no quando serve.

Le mie passioni politiche e sociali arrivano da lontano. La mia famiglia ha una lunga tradizione democratica e di sinistra, di cui sono orgoglioso. Nonno Pierluigi era un partigiano ed è stato il primo prefetto di Torino liberata. Papà Luigi è stato eletto deputato al Parlamento ed è stato vicesindaco di Torino e assessore alle finanze nella giunta presieduta da Diego Novelli, la giunta della rinascita civile della nostra città.

Al liceo Massimo D’Azeglio, nella “storica” Federazione Giovani Comunisti Italiani, la mia prima esperienza politica. Sin dagli anni giovanili amo la Torino nuova che in quegli anni stava appena nascendo. Non più solo la città del lavoro, della fabbrica e delle lotte operaie, ma anche la Torino dei primissimi anni ai Murazzi, della musica suonata nelle cantine, della creatività che stava esplodendo per dare una forma e un volto nuovo alla città.

Mi sono laureato in Economia e Commercio, indirizzandomi verso l’economia della cooperazione e l’amministrazione pubblica. Ho fatto il servizio civile presso le ACLI. Ho fatto esperienza, in quegli anni, della straordinaria forza del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione internazionale.

E’ cominciata così la mia esperienza nelle istituzioni. Dapprima nella circoscrizione Centro, il mio quartiere. Nel 1999, a 28 anni sono stato chiamato nella giunta guidata da Valentino Castellani a rappresentare la sinistra comunista. Ho ricevuto le deleghe al patrimonio, alla casa e allo sport di base. Sono stati anni appassionanti e duri. A Torino dopo lo sblocco degli sfratti voluto dai governi d’allora, si verificò una vera e propria emergenza abitativa.

Sotto il mio assessorato è nato LOCARE, la prima agenzia immobiliare pubblica per il sociale d’Italia. Queste strutture e norme sono ancora oggi i pilastri delle politiche abitative della città.

In quegli anni ho avuto modo di conoscere una Torino bella e orgogliosa. Ho conosciuto la mia città nei volti dei suoi quartieri e di tantissimi uomini e donne impegnati per migliorare la vita propria e degli altri, con una passione straordinaria per il bene comune.

Nel 2001 eletto in Consiglio comunale, come capogruppo dei Comunisti Italiani.

Nel 2006 rieletto in Consiglio comunale e nominato assessore al Bilancio, tributi e controllo di gestione. Mi sono impegnato con passione per mantenere il controllo dei conti degli investimenti delle Olimpiadi invernali e iniziare una vera battaglia contro la finanza creativa. Ho operato per ridurre notevolmente l’esposizione finanziaria della città con il conseguente ridimensionamento dei costi in interessi passivi. Sono parole difficili, concetti specialistici, ma per me fanno rima con i valori che porto con me fin da bambino: serietà, altruismo, giustizia sociale.

La mia bussola in questi cinque anni di assessorato è stata puntata in una sola direzione: le finanze della città devono poter continuare a supportare i servizi sociali che le politiche di questo governo nazionale di centrodestra hanno messo a forte rischio. In questi anni infatti il governo ha imposto ai comuni una forte contrazione dei trasferimenti finanziari. Nonostante ciò abbiamo preservato i servizi primari (socio assistenziali, sportivi, educativi).

A conclusione di questo mandato posso dire di averlo esercitato in coerenza con i valori che mi hanno spinto a occuparmi di politica fin da giovane: lavorare per le persone e le famiglie in difficoltà facendo in modo che i bisogni possano diventare diritti, esigibili da tutti i cittadini.

Commenti  

 
+3 # pensionataNatalina Areddu 2011-02-18 11:26
La cosa che mi ha colpito molto è quando dice: "mi appassionano i numeri, ma dietro però ci sono le persone"
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
-4 # prossime elezioniAntonio 2011-02-20 17:24
condivido quanto scritto dalla Signora Natalina! Caro Passoni se ti appasionano i numeri sarai un nuovo Marchionne , ma noi siamo i cittadini di Torino non numeri , sinergia e efficenza !
Vorrei aggiungere :
1. complimenti per la presenza sui mercati rionali.Mi è sfuggito il mercato di corso Spezia .
2. la pubblicità del PdL parla di un debito pro-capite di 5000 e rotti euro. Risponde a verità ? La gente purtroppo vede questa pubblicità e non i lavori che si fanno sotto terra!
3. mettere in mostra i lavori che sono stati fatti , non è mancanza di umiltà , ma far vedere la realtà dei fatti per la comunità.

cordialità

Antonio Gorgellino
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
 
 
+1 # RE: Gianguido Passoni - BiografiaPaolo 2011-02-20 18:30
Antonio, guarda che la frase suyi numeri che hai commentato dice esattamente l'opposto le persone contano... Io ho firmato in corso spezia il banchetto c'è stato per due sabati.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione | Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento


RESTA IN CONTATTO

Per essere aggiornato su iniziative, incontri, programmi e idee lasciaci il tuo indirizzo email.